A come…Avena

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L’avena è una pianta da cui si ricava un cereale ricco di benefici. E’ infatti il cereale più ricco di proteine (quindi molto utile nelle diete vegetariane e vegane) e di acidi grassi. E’ una fonte di carboidrati a lunga digestione, in grado di fornire energia a lungo termine. Fornisce un ottimo apporto di fibre, grazie alle quali è ideale per placare l’appetito, regolarizzare l’intestino e normalizzare il peso corporeo. Favorisce l’abbassamento del colesterolo “cattivo”, grazie alla sua grande capacità di attirare l’acqua e alla presenza di molti oligoelementi. Grazie al basso indice glicemico è un alimento di cui possono beneficiare i diabetici per la stabilizzazione dei livelli glicemici. Per questo insieme di caratteristiche, l’avena è molto utile nelle diete dimagranti, in quanto placa l’appetito e fornisce un prolungato senso di sazietà dopo il pasto, senza apportare troppi zuccheri.

L’avena generalmente viene consumata in fiocchi (ottenuti dalla compressione dei chicchi) o in crusca. Io, che la utilizzo prevalentemente in piatti freddi preparati al momento, la preferisco sotto forma di crusca, in quanto i fiocchi, a mio avviso, tendono a rimanere un po’ “duri” se non lasciati ammorbidire per un po’ in acqua o latte.

Nonostante possa essere utilizzata per la preparazione di zuppe o minestre, io la preferisco in piatti dolci per la prima colazione o per spuntini di metà giornata senza troppi sensi di colpa.

 

La mattina amo prepararmi ciotole di frutta mista (dove la banana non manca mai, e quando non ho tempo diventa l’unico frutto che utilizzo), coperta di yogurt, miele e avena. Recentemente ho scoperto anche il suo uso nei frullati, ai quali fornisce una maggiore cremosità. Provate a frullare latte, banana, due prugne secche con l’aggiunta di qualche cucchiao di crusca di avena. Avrete una colazione energetica che vi farà dimenticare la fame fino all’ora di pranzo…o quasi! Se soffrite di colite (vedi la sottoscritta), potete alternare l’utilizzo dell’acqua a quello del latte. Proprio per il suo notevole apporto di fibre, l’avena tende a causare un po’ di gonfiore….ma l’importante sarà non esagerare nelle dosi.

Un’altra ricetta in cui l’avena fa da padrona è il porridge. Io non lo mangio spesso, per lo più per pigrizia, in quanto va preparato la sera prima o comunque con qualche ora di anticipo. E’ molto semplice. In una tazza o meglio ancora in un vasetto che poi richiuderete, coprite l’avena con il latte, aggiungete un pizzico di sale e un dolcificante a piacere (zucchero di canna, miele o sciroppo d’agave) e lasciate riposare in frigo. La mattina dopo, guarnite con frutta fresca, mandorle, nocciole o tutto ciò di simile che avete nella dispensa e che non sapete come utilizzare. Anche in questo caso, la fame si farà sentire con un bel po’ di ritardo rispetto ad una classica (e magari più grassa e meno nutriente) colazione! Questa del porridge “fresco” è in realtà la rivisitazione della classica ricetta del porridge, che prevede di far bollire l’avena nel latte o eventualmente nell’acqua e poi guarnire a piacere.

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