Un (altro) nuovo inizio, il nuovo inizio

Aprile è stato un mese impegnato. Divertente, e impegnato.
Un mese in cui io e Lui ci siamo sentiti uniti, ancora di più. Uniti in una nuova avventura.
Abbiamo iniziato a dare vita ad un progetto. Il suo progetto, a dire il vero. Ma che piano piano è diventato anche il mio, proprio perchè l’ho sentito da subito “nostro”.Lui è bravo, è un artista. Secondo me, ovvio. Ma non solo.
Io sono di parte, certo. Io che sono stata conquistata dalla magia che sa mettere in un quello che, ai miei occhi, era sempre stato un semplice mestiere pratico. Dalla passione che trasmette quando ha tra le mani un paio di forbici e una testa di capelli. Io che ho sempre chiuso gli occhi lasciandogli carta bianca, come ho fatto nella vita, del resto ;).Vabbè, chiudiamo la parentesi mielosa, che troppo zucchero fa male!

Era da un bel po’ che questa idea girava nell’aria, fino a che ha iniziato a sembrare sempre più tangibile, fino a diventare concreta.
Un posto tutto suo, tutto nostro.
In un mese abbiamo stravolto, di nuovo, la nostra quotidianità.
Un licenziamento da un posto sicuro, a tempo indeterminato.
La scelta della zona, la ricerca di un locale da prendere in affitto.
La creazione di un gruppo lavori fabbro-elettricista-imbianchino-idraulico.
La scelta dell’arredamento, che abbiamo fatto quasi si trattasse di una nostra seconda casa. Secondo il nostro stile, riadattato a salone da parrucchiere.
La scelta del nome, che ha richiesto più tempo di quello di nostro figlio. Il suo, Nicola, era già scritto, non è servito pensarci.
Il logo, i gadget. Per i quali ringrazio un amico, uno di quelli che credevo di aver perso di vista, ma che ha saputo esserci appena ho alzato il telefono.
Le feste, i ponti, che mai come in questo periodo sono stati fastidiosi e intralcianti. Ma che per fortuna ci hanno costretto a staccare la spina, a goderci anche il resto.

Ed ora è quasi tutto pronto. Tra una settimana (o al massimo due) si parte.
La zona mi piace, è lontana da casa, ma è tanto carina. In una via alberata che sbuca su un parco giochi per bambini, così anche lui piccolo è contento di seguire mamma e papà. E vicino tanti bar, di quelli belli dove ti siedi al sole con cappuccino e cornetto, mentre la città si sveglia. (In realtà, mi è bastato il primo scontrino per capire che è meglio fermarsi al bancone!) E in cui puoi ordinare tante centrifughe, che io adoro. Per me è l’occasione per godermi la Roma che sognavo da turista, la vita del centro, un po’ romana e un po’ internazionale. Come piace a me.

Lui si potrà godere la libertà dell’artista in uno spazio tutto suo. Io ci sarò (con tutto il mio entusiasmo), un po’ più dietro le quinte, dividendomi come al solito tra le mille cose che inizio, e che non possono mai essere soltanto una, altrimenti mi annoio.

Sono curiosa di vedere cosa accadrà, come andrà questa avventura. Forse dovrei avere paura, ma non ne ho nemmeno un po’. E’ un salto nel buio, ma come al solito in questi casi, l’adrenalina è più forte di tutto il resto. E sono ottimista!

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5 comments

  1. Bellissimo progetto. Bravi, bravissimi e coraggiosi. Scelta giustissima a mio avviso, vi regalerà tante soddisfazioni.
    Faccio il tifo per voi.
    Dalle tue parole si percepisce l'amore profondo per il tuo uomo… Che oltretutto, si prende anche cura dei tuoi capelli!! Hai tutta la mia invidia 🙂
    Mail letta. Ti scrivo presto. Sei stupenda!!

    Mi piace

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