Riflessioni di un week end in campagna

Per noi il week end si conta con +1 rispetto al week end tradizionale, nel senso che per noi i giorni di riposo sono la domenica e il lunedì.

Questo week end siamo stati nella casa in campagna di amici, a due passi dal mare. In realtà al mare non ci siamo stati molto, causa vento troppo forte per il cucciolo. Ma abbiamo fatto colazione in giardino, raccolto la frutta dagli alberi, preparato un fantastico barbeque con tante cose buone. Due fantastiche giornate immersi nella natura.E mi sono trovata a riflettere.

Per me che in campagna ci sono nata e vissuta per oltre 20 anni, la frutta dagli alberi e le grigliate all’aperto erano all’ordine del giorno, e nemmeno ci davo importanza. Anzi, quei posti mi sono sempre stati stretti, avrei sempre preferito vivere tra gli stimoli e le opportunità che offrono le grandi città.

E ora invece mi ritrovo nella parte di quella che “il week end in campagna per fuggire dal caos di Roma”. Un po’ mi viene da ridere.

Più che fuggire per me si tratta di ritrovare la vecchia me, quella prima di un figlio, di una convivenza, di tante esperienze all’estero. Quella adolescente o bambina che passava le giornate tra gli animali che i nonni allevavano. E mi rendo conto di quanto sia stata fortunata. Mi ritornano in mente le parole di mia madre che mi parlava di “quei bambini che devono aspettare che i genitori li accompagnino al parco per poter giocare all’aperto”. Io che di quei bambini non ne conoscevo nemmeno uno, ora penso che probabilmente mio figlio sarà uno di loro.

Ma sono estremamente convinta di quanto sia importante vivere a contatto con la natura, di quanto faccia bene al corpo e allo spirito. E di come ciò contribuisca a trasmetterci valori e principi che ci accompagnano per tutta la vita.

E non voglio privare mio figlio di tutto questo. Al contrario, vorrei dargli la possibilità di giocare tra gli animali, nascondersi tra le spighe, lanciare un sasso nel fiume. Perchè sappia apprezzare la semplicità e ricercarla ad ogni fuga dal caos della vita.

 

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2 comments

  1. Sono capitata qui per caso e vedo che abbiamo un po' di cose in comune… Anch'io sono cresciuta a stretto contatto con la natura in un paesino in mezzo alle colline. Poi il corso della vita mi ha portato a vivere prima a Bologna e poi nelle metropoli cinesi dove la natura è nascosta dal cemento. In Italia sono rientrata con un bimbo e con la voglia di crescerlo in mezzo al verde. Ci abbiamo messo un po' ad arrivarci, ma da un anno abbiamo la nostra casa con giardino in collina e il senso di serenità che mi dà è impagabile. Peccato che al momento però mi trovi di nuovo all'estero in una caotica città thailandese… Ma prima o poi ci torno alle mie colline!!

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  2. Ho dato un'occhiata al tuo blog ed effettivamente di cose in comune ne abbiamo davvero un bel po'…le due anime opposte che cercano di convivere, il mio lui a New York per lavoro mentre io a Shanghai scoprivo di essere incinta, e perfino il Veneto…lo ammetto, sono veneta, ma capisci bene che da li me ne sono andata! 😉 Sono curiosa di seguire il tuo blog, anche noi pensiamo sempre se sia il caso di ripartire di nuovo, chissà per dove…ma con un figlio le valigie non si preparano più in fretta come prima! Il dubbio se farlo crescere all'estero, dandogli e dandoci opportunità maggiori rispetto a quelle che l'Italia può darci, si scontra con l'amore per tutto ciò di bello che il nostro Paese ha ancora da offrire. Se sei già giunta a qualche conclusione, sono in ascolto!

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